Su cosa verteva la polemica? Sui trotzkysti francesi o su qualche principio di dinamica (o addirittura cinematica) appreso sui banchi di terzo liceo (il primo, se era sperimentale). Se sono i trotzkysti, non so che dire. L'argomento e' troppo difficile per me. Se invece si tratta di fare vuota polemica, allora ho qualcosa da dire.
Non scomoderemo Einstein ne', tanto meno, brandiremo la catchword "Relativita'", buona ormai per giustificare ogni bizzarria scientifica e filosofica. Newton basta e avanza per lasciare indeterminaro il corpo rivoluzionante e incensare il paradigma relativistico.
Ma dopo il terzo liceo ci sono il quarto e il quinto. E poi c'e' l'universita' e il Master. Se i fondamentali newtoniani ci lasciavano nell'incertezza bastava fare un upgrade verso punti di vista piu' selettivi.
Per gettare lo scompiglio tra i relativisti basterebbe citare il caso della MIR attorno alla quale, secondo Cernienko, ruotavano terra, sole e tutto il resto. E rincarare la dose chiedendo se per caso Saturno non ruoti attorno al pulviscolo dei suoi anelli. Poi il colpo di grazia. Se non e' possibile decidere univocamente chi rivoluziona e chi viene rivoluzionato-attorno perche' si e' vincolati alla relativita' newtoniana (ripeto, ricorrere a Einstein e' uno spreco) allora consideriamo aspetti diversi e superiori. Sostituiamo il sistema sole-terra con quello terra-luna. Il principio e' lo stesso. La simmetria basata sul punto di vista dell'osservatore si sgretola all'insorgere di divergenze tra i comportamenti dei corpi. In questo caso la simmetria e' spezzata perche' solo la luna sincronizza il periodo di rotazione a quello di rivoluzione. Esiste quindi una differenza qualitativa, tra l'altro riducibile a una successione di quantita'.
La rottura delle simmetrie e' lo squillo che ci invita a cambiare punto di osservazione . Tra due corpi, il rivoluzionante e' quello che sincronizza, o tenta di sincronizzare, la rotazione alla rivoluzione. Incidentalmente, il periodo rivoluzionario non puo' essere modificato, causa la terza legge.
QED.
Il contributo di Pluto alla vittoria e' di ordine psicologico. Pluto e il suo satellite Charon hanno, caso unico nel sistema solare, sincronizzato reciprocamente i periodi. Pluto e Charon si rivolgono quindi sempre la stessa faccia. Dato che questa simmetria e' un'eccezione e la mancanza di simmetria e' regola, consegue la necessita' di affermare il principio di rivoluzione assoluta.
Pero' qualcuno ha detto:
>precisiamo: non e' affatto vero che se ci mettiamo su uno qualunque dei
>frammenti vediamo Saturno girarci attorno, a meno che il frammento
>considerato NON GIRI SU SE STESSO.
>Ricordati che, qui sulla terra, il moto apparente del sole e' dovuto
>alla ROTAZIONE del nostro pianeta su stesso, NON al moto di
>rivoluzione. Infatti, stando sulla luna, la terra appare FERMA nel
>cielo (e rotante su se stessa).
Dalla terra il sole property would appear only in the case of coincidence of the times of revolution and rotation (as is the case with the moon-earth). If the earth did not rotate, it 'in sync them' out of sync, then will alternate night and day over a period corresponding to (for those of us who are we rotate) 365 days.
After all that 's what happens in the event of the fixed stars, whose position in the sky varies with the seasons. (They call them fixed but move in relation to the rotation is that the revolution)
> But it is not 'true,' easy. Other speech and 'show
> heliocentrism. But the roundness 'of the land size' Eratosthenes in
> 200 BC, you can do so by telephoning a friend east or west to the rise
> of the sun, you can do on the sea on a clear day looking at the
> trees sails
Even these questions can be dissolved by calling our friend Pluto. Or watching the space from the MIR. Cernienko but could not convince himself, and 'sent to Siberia who denied that the earth revolved around the pride of Soviet technology.
E 'right hammering mercilessly' extremism relativistic.
and argue that 'the sun moving around the earth instead of vice versa is not' simple but geocentrism geocentrism squared. The system of the sun in motion requires us to focus on only one of the planets of the solar system, as it happens the earth, the home of the pupil dell'occhio di Dio. Ma altrettanto pertinentemente si potrebbe dire che il sole ruota attorno a ognuno dei nove pianeti. Ma limitarsi ai pianeti ci esporrebbe all'accusa di planetocentrismo. Il sole gira quindi anche attorno ai satelliti e alla fascia degli asteroidi, facendo i salti mortali per inseguire ogni sperduto masso roccioso, per quanto trascurabile. E non dimentichiamo che il sistema brulica di pulviscolo. Secondo la versione eliocentrica la miriade di granelli ruota attorno al sole, esattamente come i pianeti e gli asteroidi. Se l'eliocentrismo diventa un optional, il Sole si sentira' obbligato a ruotare attorno a ogni granello di polvere. Che ci hanno fatto di male i punti vuoti del sistema? Crollato l'eliocentrismo ogni punto pretendera' un sole roteante e si vedra' come il centro dell'universo. A questo punto il sole sara' colta da emicrania e forte risuonera' il suo monito: "Studiate Occam! Meno stronzate!"
A volte i relativisti non sono completi sprovveduti, come sembrerebbe a prima vista. Hanno ragione se dicono che quello eliocentrico e' un sistema operativamente impeccabile ma filosoficamente questionabile. Infatti, ne' la terra gira attorno al sole, ne' il sole gira attorno alla terra ma ambedue ruotano attorno al centro di massa comune. Lo stesso discorso vale per gli altri pianeti, per gli asteroidi e per il pulviscolo. Detta cosi' la questione assume un aspetto diverso e affascinante. Lontano dall'avere velleita' metafisiche, dall'essere centralizzato e autoritario, il sistema solare si rivela un'organizzazione percorsa da una miriade di interdipendenze. Neanche quella metafisica suprema che chiamiamo di materia avra' piu' ragione di esistere. La materia cessera' di godere di status privilegiato in opposizione al vuoto. E la concentrazione differenziale di vuoto che differenzia le forze per il tramite delle accelerazioni.
In ogni caso, e' assolutamente improprio stabilire una contrapposizione simmetrica tra eliocentrismo e geocentrismo. Mentre il primo ha perlomeno valenza operativa, il secondo e' una follia bella e buona. Molto prima di Tolomeo, almeno un secolo prima, per molti greci il sistema eliocentrico, piu' una lunga serie di ragionevolezze astronomiche, era un fatto scontato. Alcuni tra loro erano arrivati a stabilire (con precisione) il diametro della terra e (con meno precisione) le distanze terra-luna e terra-sole. Aristarco, Eratostene, Ipparco...
Ma poi Tolomeo, sull'onda di quella regressione e degenerazione della ragione che in altri ambiti sarebbe sfociata nel cristianesimo, penso' bene di porre l'uomo al centro dell'universo. Il primo provvedimento, ragionevole nella sua irragionevolezza, fu di bloccare la dimora della creatura prediletta e di mettere in moto tutto il resto.
Il geocentrismo non ha quindi nessuna dignita'. Esso non e' una persistenza del pensiero selvaggio ma un imbarbarimento di ritorno causato, ripeto, da un'ideologia abietta. I neoteologali farebbero bene a trarre lezioni. Le infauste conseguenze della testarda volonta' di porre man at the center of the universe have their eyes on the contrary, are themselves to bring them under our. I take this opportunity to invite the audience to investigate the cause of the synchronization of movements of rotation and revolution of the Moon. It 'clear that there can' be a case. From the third law we know that the period of a body and 'fixed and immutable and depends on the mass of the body around which the (operating) wheel and the distance that separates them. (I note that the invariance of the period and not 'just a special case of the rule requiring that the timing of a falling body are invariant with respect to its mass, regardless of the trajectory of fall, as the experiment of Galileo's grave and subsequent processing of Newton insegnano.) Quindi, se il periodo di rotazione non puo' mutare, quello che muta e' il periodo di rivoluzione. Perche'? Sembra che il rallentamento sia dovuto a effeti di marea. In qualche maniera, le trazioni differenziali sulle parti del corpo soggetto ad attrazione agiscono da freno alla spontanea rivoluzione. Da qui il rallentamento fino alla sincronia. Oltre non si puo' andare per motivi che mi sfuggono e che gli scienziati del forum faranno bene a spiegarmi. Infine, certi relativisti hanno ragione quando dicono che il sistema terra - luna e' in un certo senso un pianeta doppio. Benche' esistano satelliti piu' grandi della luna, in nessun caso, neanche lontanamente, le proporzioni relative sono quelle del sistema terra - luna. Tenete conto del fatto che Venere non ha alcun satellite e che Marte ha due sassolini. Il ruolo della luna e' fondamentale. Senza luna le cose sarebbero state realmente diverse. Qualcuno ha ipotesi credibili?
Immagino che una disamina spassionata farebbe apparire le teorie di Venus come quisquilie da salotto ultramaterialista.
Questa lunga dissertazione voleva mostrare l'equivoco fondamentale della filosofia. Non e' che ogni raglio d'asino assuma, per il solo fatto di essere profferito, il diritto di competere alla pari con teorie legittimate dalla tradizione e dall'osservazione. Si continua a dare troppo peso alle parole. Forti dosi di nominalismo, per tutti.
Altrimenti un giorno arrivera' qualcuno e dira': Basta! E' ora di farla finita con questa arroganza scientista! Il modello della terra piatta funzione bene quanto, anzi ancora piu' di, quello della terra rotonda. Quale osservatore imparziale riuscirebbe a scorgere la differenza? Piuttosto, sarebbe difficile convincerlo che arrivato al bordo non cadrebbe a piombo. La nonna di Venus, mia nonna, gli egiziani, i sumeri, Platone, Aristotele, Agostino di Ippona, Tommaso d'Aquino, Dante Alighieri, piu' una caterva di grandi menti del passato, erano sinceramente e spensieratamente soddisfatti del modello. E gia' che ci siamo, chi lo dice che la luna cala perche' si pone tra la terra e il sole? E' solo una convenzione operativa. Tra l'altro, il modello degli Shoshones, secondo cui la luna scompare perche' rosicchiata dal Coniglio Celeste, e' in perfetto accordo con le osservazioni.
Nel prossimo numero:
Babilonismo: una nuova ipotesi sull'origine delle lingue.